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Spyke

Spyke e la pelle: una storia d’amore che dura da 40 anni.

L’attività di Spyke inizia negli anni ‘70 con un laboratorio per la produzione di capi in pelle. Nei primi anni ’80 il brand si affaccia al mondo delle competizioni motociclistiche fuoristrada, realizzando abbigliamento tecnico per i piloti di motocross ed enduro.
 
Dal 1990 veste i numeri uno
 
All’inizio degli anni ’90 Spyke debutta come alfiere della qualità e del design "Made in Italy" nel mondo delle tute in pelle, scegliendo di calcare la più importante passerella globale: il campionato mondiale di velocità. Un’operazione che si rivela vincente: il 1993 saluta il successo delle tute Spyke come collezione ed in sella con il campione iridato classe 125, il tedesco Dirk Raudies.
Con il 2000 arriva la definitiva consacrazione internazionale del brand: in una sola stagione Spyke conquista ben due titoli mondiali di enorme prestigio: nella classe regina, la 500, con il pilota statunitense Kenny Roberts Jr, e con l’ italiano Roberto Locatelli nella classe 125 cc.
 
Pensato dai motociclisti per i motociclisti.
 
Seguono anni di grandi successi commerciali, con l’ampliamento di gamma ad articoli dedicati al gran turismo, alla mobilità urbana e con l’introduzione di accessori e calzature tecnici.
 
La strategia di crescita e di espansione del marchio si fonda su di una grande cura dei prodotti, che nascono dall’attento studio delle esigenze del motociclista in azione, e dalla volontà di sperimentare ed innovare, testando ogni novità ed ogni prodotto su strada e su pista, in ogni condizione climatica.
 
 
Pedigree vincente. Da sempre.
 
L’immagine di Spyke si lega da anni ai più grandi fuoriclasse delle due ruote, come Mamola, Barros, Capirossi, Chili, Brookes, Toseland, Mc Coy, Slight, fino al pilota australiano Troy Bayliss, tre volte campione del mondo nella classe Superbike e incontrastato idolo della gran parte degli appassionati in tutti i Paesi.

Dal 2013 annovera nella rosa dei piloti grandi nomi come Franco Picco, Michel Fabrizio, Airton Badovini e Fabien Foret.

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